Da giovane odiavo gli avverbi. Bastava incontrarne uno in un testo e GULP, cervello stomaco e respiro si fermavano. Sul baratro della nausea. Se poi il testo era letterario: STRAGULP E SBARAQUACK, chiudevo il libro per sempre. Ora me so’ dato ‘na calmata. Sono diventato tollerante. Sono invecchiato. Certi fanatismi non li adotto più. Semmai li conservo insieme alle cassette TDK, ai dischi in vinile degli Smiths e alle copertine del Guerin Sportivo.
Categorie: Leggere/Scrivere
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