Lettere a una fanciulla che non risponde #8

Cara Giulia,

potresti scrivermi del disagio di vivere a Ottavia ma non credere che a me vada meglio. L’altro ieri all’alba nel mio quartiere hanno trovato un uomo che dormiva nel cassone della spazzatura forse l’avrai letto sui giornali. L’hanno trovato forse avrai letto a Piazzale A. non lontano da casa mia sollevavano il cassone e hanno sentito gridare. Ma hanno sentito all’ultimo momento prima che il contenuto del cassone fosse rovesciato nel camion insieme all’uomo che invece penso avrà gridato forte per interminabili secondi senza che nessuno sentisse il suo grido di lucertola il suo urlo di pesce. Poi per sua fortuna l’hanno sentito e tirato fuori e l’avranno rimproverato gli avranno detto che non si dorme nella spazzatura che non è umano non è civile. Ma secondo me non è l’unico nel mio quartiere e in tanti altri quartieri a dormire dove non sarebbe civile dormire.

Solo che nel mio quartiere rischi grosso Giulia. Nel mio abitato da persone aggressive distratto e aggressivo quartiere rischi per un niente di essere aggredito ad esempio solo per farti un esempio Giulia nella via dove abito nella Via della B.V. molti hanno un cane e tutti coloro che hanno un cane hanno spesso nere o marroni scure bestie grosse e aggressive muscolose e nervose pronte ad atterrare su di te e le sfoggiano al guinzaglio queste bestie come in America portano le armi e credo che vorrebbero intimamente ma non confessano che queste bestie uccidessero. Così ho pensato leggendo la notizia sul giornale ascoltando la notizia alla radio guardando le immagini in tv sul primo sul secondo e sul terzo tg (gli altri non li guardo) che quell’uomo chiamiamolo barbone avesse scelto il cassone per trovare sicurezza e riparo dal quartiere. Eppure avrebbe potuto cambiare quartiere. O forse ogni quartiere è come il mio quartiere. Forse non c’è distinzione la violenza è ovunque anzi la disposizione ad essere violenti la miccia pronta per l’innesco da Centocelle ai Parioli gli uomini come quell’uomo da Torre Spaccata al Centro rischiano la vita dal Salario al Flaminio respirano in ombre di spavento si tormentano e cercano riparo nella spazzatura.

Com’è da te Giulia? E’ così aggressiva la gente di Ottavia? E’ così stinta la gente di Ottavia? Nel mio quartiere stinto di palazzotti e casupole e casupole e palazzotti la gente è stinta e tinge di colore aggressivo le proprie bestie e vorrebbe io penso che uccidessero. Palazzotti e casupole e io abito in una casupola ricordi Giulia al piano terra di una casupola di un piano sopra di me c’è il padrone di casa e sotto io abito nel circondato da terra che con la pioggia si trasforma in fango dove il cane del padrone anche questo una bestia viene a pisciare e non cresce neanche l’erbaccia bilocale. Nel bilocale cui s’accede dal cancelletto che non si può chiudere la serratura è avariata. Nel bilocale col cucinino bianco scheggiato da macchie di nero carbone di ruggine nera di tempo scorticato sul tempo. Nel bilocale con la stanza da letto ferita da crepe sul muro inumidito di giallo interrotto dall’unica finestra che affaccia sul denso di terra e fango e cacca della bestia cortile marrone neanche verde d’inverno grigio come il Burren irlandese. Nel bilocale col bagnetto quasi del tutto occupato dal calcare che ti raschia il sedere.

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