In libreria: Città distrutte (il Saggiatore)
Mio padre la rivoluzione (minimum fax)
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Lubiana

Il 22 ottobre sono stato ospite delle attività organizzate in Slovenia per la XVIII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo. È stata l’occasione per tenere un intervento intitolato «Storie infedeli. Tradire il passato per raccontarlo». L’incontro è stato co-organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura e dal Dipartimento di Lingue Romanze (sezione di Italianistica) della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Lubiana

Due citazioni

«Di’ sempre la verità. Non parlare mai di te. Sii breve. Tralascia ciò che va tralasciato. Non puntare mai sulla forza del qui pro quo. Non rivoltare verso l’esterno ciò che è all’interno. Non guardare allo specchio. Non temere. Nel caso in cui inventi qualcosa, inventala con onestà»
– Felicitas Hoppe.
«Il fatto è che a me interessano più i colpi di scena delle parole che non i colpi di scena dei fatti»
– Gesualdo Bufalino.

Ma alla fine quanto è grande quel cranio?

Qui perplesso sul tragitto verso la mummia di Lenin. Dopo la schiera di tombe dei bolscevichi. Avendo visto fiori inauditi sulla cripta di Stalin. All’ingresso del mausoleo le guardie ci scortano nella discesa. Dove è il corpo imbalsamato è come sottoterra. Dai gradini si declina verso la dimora della conservazione. Transitando si deve aver freddo, si deve perdere lentamente la visibilità, dobbiamo inciampare. È così che si arriva nel posto che non è ancora il nostro. Nella camera del freddo e del buio