Bio: ci sto lavorando. Libri: «Città distrutte», «Stati di grazia». Web: qui e su Nazione Indiana

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u2

Quindi buon compleanno, U2

Non vi frequento da un po’, eppure siete famiglia. Se entro in un disco nuovo vostro riconosco le fattezze delle voci, delle chitarre nell’anamorfosi dei rumori moltiplicati, nel frastuono, nel beat ossessivo vostro contro la vecchiaia, contro la morte. Spunta una melodia stupenda, una voce nuda, come quel fiore tra la cenere e la lava. Poi di nuovo il frastuono. Poi mi perdo e torno nei vostri dischi di allora, a colui che io ero. Io ero vostro fratello minore. Posso dire che mi salvaste da un decennio di musica che pareva orribile e invece, anche grazie a voi, sarà…

Rea

Ermanno Rea e il nome esatto delle cose

Per Ermanno Rea (Napoli 1927 – Roma 2016) nutrivo un’ammirazione priva di esitazioni o dubbi. Il che – immagino – è una rarità, quando si ha a che fare con uomini e donne che lavorano con le parole, e ne possono sempre dire o scrivere una di troppo o che non ti piace. Mi capitò di scoprirlo vent’anni fa, con Mistero napoletano, un libro fondamentale per me che ero abituato a tutt’altre memorie comuniste (Una scelta di vita e dintorni, per intenderci). Quando «l’Unità» e la Cgil ripubblicarono il suo La dismissione in una collana di narrativa sul lavoro, ebbi…

anni

Pubertà

«In sostanza tutta la mia pubertà può essere descritta attraverso la situazione politica degli anni ’80. Primo bacio a una ragazza. Muore Brežnev. Secondo bacio (a un’altra ragazza). Muore Černenko. Terzo bacio… Muore Andropov. Sono io che li ammazzo? Primo goffo amplesso nel parco. Černobil». Georgi Gospodinov, Fisica della malinconia, a cura di Giuseppe dell’Agata, Voland, Roma 2013. ***

Cupo come Dresda d'inverno

Cupo come Dresda d’inverno

Durante un tramonto viola come la carta d’identità di un agente dell’Nkvd, passai ancora una volta la Cortina di Ferro. Ogni volta che lei aveva un orgasmo, la sua bocca gli ricordava una piccola finestra ovale del Teatro Kirov per la quale un tempo nutriva sentimenti d’affetto. Dopotutto, uno dei piaceri più alti della vita è leggere un libro di bellezza perfetta, ancora più piacevole è rileggere il libro; più piacevole di tutto è darlo alla persona che ami. Ero orfano del sole come Dresda d’inverno. [da William T. Vollmann, Europe Central, Viking Press 2005, traduz. mia]

Aspetti ordinari del tempo

Aspetti ordinari del tempo

«Il fondamento del realismo — pare impossibile — è la durata, non è la rappresentazione oggettiva. La rappresentazione oggettiva può anche non essere realista, può essere surrealista. La durata è realista, è legata al tempo, il tempo fa sì che le cose si presentino oggettivamente. Il nouveau roman fu uno sforzo, coronato qualche volta anche da successo, di sottrarre la durata dal romanzo. Cioè di estrarla come si estraggono le ossa da un pollo. Ora, questo è proprio della poesia, non del romanzo. Il romanzo comincia sempre: “Nel 1780 nacque il Tal dei Tali… “. La durata è legata al…

Voto disgiunto

Voto disgiunto

– La storia è su quanto accade visto da fuori, la memoria è su quanto accade visto da dentro. Ágnes Heller – Il problema dei racconti trockisti è che vengono più lunghi del previsto. L’altro mese ho scritto un racconto trockista, doveva essere di 20mila battute, ed è venuto di 60mila. Ieri ho finito un altro racconto trockista, doveva essere uno scherzo di 10mila battute, ed è venuto di 61mila. Credo dipenda dalla presunzione di permanenza, di essere permanenti e ininterrotte, che hanno direi ontologicamente un po’ tutte le cose trockiste (spazi inclusi). Nella ragione pratica o pragmatica questo consegue…