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Ho messo insieme qualche testo e un paio di video. Su Nazione Indiana.
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Al Salone del libro di Torino ho visto WATT 3,14, l’ultima creatura partorita da Ifix e Oblique. E’ il terzo numero di WATT. Contiene racconti di Matteo Nucci, Alessandra Sarchi, Francesco Targhetta e molti altri (tra cui il sottoscritto). Illustrazioni di Pier Franco Brandimarte, Ilaria Demonti, Enrico D’Elia e molti altri. Sul blog Via dei Serpenti si trova qualche informazione in più. Ma a breve il sito di WATT pubblicherà l’indice completo degli autori e illustratori.
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Ma se un dittatore muore a novant’anni, vuol dire che si è goduto ogni ruga, ogni centimetro di stempiatura, tutti i dolorosi privilegi della senilità negati alle sue vittime. Quelli che non hanno avuto un solo capello bianco, né una frattura al femore. I ragazzi che non sono arrivati alla piorrea. Le ragazze che non hanno vissuto il principio dell’osteoporosi. Non saranno contente. Per i novant’anni. Del dittatore.
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Negli ultimi 7 giorni 5 persone diverse mi hanno contattato per farmi sapere che hanno letto o stanno leggendo Città distrutte. Questi sono i loro pareri sul libro:
Davide, ho finito di leggere le tue sei biografie. Desidero comunicarti che Città distrutte mi ha preso come non mi accadeva da tempo, pur essendo un affamato lettore. Complimenti, di cuore!
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Uno sconosciuto, e da numero sconosciuto, mi lascia un messaggio in segreteria. Mi chiama “Giovanni”. Avvisa che è in città, insieme a Rosinella, e che ha un “immenso desiderio di rivedermi”. Anche Rosinella vuole vedermi. Per riprendere i vecchi discorsi, “rilanciare quel progetto e cambiare le nostre vite”. Una cosa che possiamo fare solo noi tre assieme. Per “cambiare tutto davvero”. Mi esorta a richiamare. Ma in fretta. Domani ripartono. Naturalmente non telefonerò. Non ho alcun numero da chiamare. E non sono Giovanni. Oggi le vite non cambiano. Mi dispiace per lo sconosciuto, per Rosinella e per Giovanni. E anche un po’ per me.
P.S. Se davvero volete cambiare la vostra vita, fate il numero giusto.