Lasciatemi solo leggere e parlare

«(Ride.) Quando ero in decima ho avuto una storia d’amore. Lui viveva a Mosca. Ci sono andata, per fermarmi non più di tre giorni. La mattina, alla stazione abbiamo estorto a certi suoi amici un’edizione artigianale delle Memorie di Nadedža Mandelštam, un’opera che a quel tempo tutti leggevamo avidamente. E bisognava restituirla già il giorno dopo alle quattro del mattino»