La nuova edizione di Città distrutte

Tutti i libri hanno una storia. E Città distrutte, nel suo piccolo, non fa eccezione.
Il Saggiatore ne pubblica una nuova edizione, con una bellissima postfazione di Goffredo Fofi. E’ il mio primo libro di narrativa. Una raccolta di racconti uscita la prima volta nel 2012.
La nuova edizione apporta poche modifiche, qualche refuso corretto, un nome proprio che cambia. Ho preferito lasciare il testo originale, senza cedere a smanie di riscrittura.

Due libri che ho letto

Di recente ho letto due libri diversamente notevoli. Il primo, in ordine di tempo (di lettura), l’ha scritto Riccardo Staglianò: Lavoretti (Einaudi). Su sharing economy, Uber e algoritmi.  A me sembra che, libro dopo libro, articolo dopo articolo, Staglianò stia facendo un lavoro davvero ammirevole e unico, perché parte da una consapevolezza, studio, sapere che altri giornalisti dei grandi media non hanno, salvo poche eccezioni. Gli ho inviato alcune domande, e ho pubblicato la nostra conversazione su Rassegna.it: «Stiamo diventando “tutti più poveri”. È questo il sottotitolo di Lavoretti, l’ultimo libro (pubblicato da Einaudi a inizio 2018) di Riccardo Staglianò, giornalista del Venerdì di Repubblica,…

Stati di grazia, una bella recensione di Marco Mongelli su Allegoria

La rivista Allegoria  pubblica una bella, lucida, esattissima (mi sembra) e inattesa (visto che è passato già molto tempo dall’uscita del romanzo) recensione di Stati di grazia, firmata da Marco Mongelli: «Stati di grazia, opera seconda di Davide Orecchio, reca sulla copertina la dicitura “romanzo”, sicuramente in virtù del carattere onnivoro della categoria ma forse anche perché un’espressione più precisa per descrivere un libro del genere ancora non c’è. Quest’opera, infatti, fra le più importanti dell’ultimo decennio italiano, presenta una struttura narrativa complessa e una mescolanza di regimi discorsivi differenti. Se il precedente Città distrutte. Sei biografie infedeli (2012) mimava la biografia, Stati di grazia vuole essere…