Il tempo non è unidimensionale

« (…) Basterebbe avere il coraggio di farlo, per comprendere che in fondo con gli strumenti che il presente ci impone è ancora possibile oltrepassare l’unidimensionalità del presente per dirla alla Herbert Marcuse (…) ». Segnalo un bel post su Mio padre la rivoluzione pubblicato da Marco Incardona su Il tempo di Dioniso. Nell’anno della ricorrenza del Centesimo Anniversario della Rivoluzione di Ottobre, c’era certamente da aspettarsi un numero copioso di uscite editoriali sull’argomento, più o meno scaltre, più o meno spudoratamente celebrative, ovviamente nel bene e nel male. Non c’era invece da aspettarsi, o meglio, c’era forse da augurarsi un…

Andrea Cortellessa (Tuttolibri) su Mio padre la rivoluzione

Tuttolibri/La Stampa dell’8 dicembre 2017 ha pubblicato una recensione di Andrea Cortellessa a Mio padre la rivoluzione. A impressionarmi non è solo l’apprezzamento critico, il cui valore lascio immaginare a chi legge questo post, ma anche la capacità di comprendere, del testo, le forze dalle quali è scaturito, ossia la mia, oserei dire le nostre vite in questo tempo storico. «I percorsi alternativi della storia, questi futuri mai passati (è di Orecchio un conio irresistibile, “disavvenire”) sono (…) in chi è “prigioniero del tempo presente”, il segno, o il sogno, di una storia che davvero poteva essere diversa (come dice lo…

Tutte le lettere al padre

Ieri (8 dicembre 2017) alla presentazione di Mio padre la rivoluzione a Più libri più liberi (che mi pare sia stata ok) con l’Amazing, splendido scrittore e relatore Giordano Meacci, non ho avuto la prontezza di spirito di alzarmi e fotografare chi era venuto a sentirci, nella sala piena, io chiedendo il permesso, così da immortalare e ringraziare tutti, da A. agli amici, dai compagni di minimum fax, che hanno fatto questo libro con me, alle compagne e ai compagni di strada, infine agli aristocratici: lettrici e lettori. Il fatto è che ero teso per le parole da pronunciare, quelle che…

«Tra la meditazione e l’acido lisergico» (Giuseppe Genna su Mio padre la rivoluzione)

Ecco un post di Giuseppe Genna su Mio padre la rivoluzione. Da Facebook. Ne riporto qui alcuni brani e poi l’embed. Ringrazio questo autore che è per me punto di riferimento e tensione con la sua lingua seminale e struggente: un maestro coetaneo. «Il romanzo storico è stato disossato o, meglio, slogato, piegato alle esigenze di poetica». «La struttura, labirinticamente coerente, del libro di Orecchio restituisce certo la vita pulsante del tempo che viene narrato (e che coincide con il tempo stesso della narrazione, a rete e a incroci), vive essa stessa nell’oggetto del racconto». «La maestria e la perizia in…

Le mille voci del Diciassette

Il vizio dell’esistenza pubblica un bel pezzo su Mio padre la rivoluzione firmato da Olga Maerna. Qui due estratti: “Capisci?: questa domanda del presente al passato, del tempo al tempo, è il segreto di una propulsione perfetta per una capsula del tempo all’indietro, per una lettera destinata alla rivoluzione”: meno di tre righe ci permettono di cogliere subito il cuore di questo lavoro sulla Rivoluzione russa del 1917. Mio padre la rivoluzione (minimum fax) è infatti una capsula che si sposta continuamente tra varie epoche del passato e il presente: non un romanzo, non un resoconto storico, ma un susseguirsi…

Andrea Cabassi (Giuditta Legge): rivoluzione, semantica e mondi possibili

Più che una recensione è un saggio critico, quello scritto da Andrea Cabassi per Giuditta Legge, che parte da Mio padre la rivoluzione per suggerire spunti, testi, interpretazioni, approfondimenti. È uno scritto di raffinatezza notevole. Di meglio, a una lettura, un libro non potrebbe chiedere: «In questo romanzo, anche se si parla tantissimo di Lenin, il vero protagonista è Trockij». «Il suo fantasma aleggia anche nelle pagine in cui non è citato. Perché Trockij rappresenta l’utopia e la distopia. Rappresenta una diversa possibilità della rivoluzione. Un cammino che avrebbe potuto biforcarsi in un altro sentiero. Chissà, forse le cose non sarebbero…