Interno, esterno

Interno
L’altra notte, poco dopo l’ora che è adesso, mi sono svegliato e ho visto un ragno bianco che saliva verso il soffitto sulla sua tela. Era bianco nel buio come in un negativo di fotografia su pellicola. Poi ho acceso la luce e non l’ho più trovato. Qui mi suggeriscono che sognavo. Ma tenevo gli occhi aperti. Lo guardavo. Una creatura di fili di neve. E sapeva il fatto suo. Aveva il gesto inconfondibile della realtà. Molto preciso e volitivo. Non aveva nulla a che fare con me. Mica mi apparteneva. Se i sogni avessero quest’autodeterminazione, saremmo tutti matti da legare. Non poteva essere un sogno, dài

Esterno
Su Viale X strepitoso sorpasso a destra a velocità da Tangenziale ≥ 80 km/h di un non-paterno in Honda™ SH 200³ Rolex™ Gmt al polso cuffie bianche iPhone™ che sbucano dalla giacca destrutturata occhiali da sole. Poi inchioda alla piazza davanti alle strisce. E’ fortunato che gli funzionano i freni. Attraversa una scolaresca di bimbi con la maestra. Se non gli funzionavano i freni il non-paterno investiva la scolaresca tutta. E la maestra. Cui all’improvviso lui grida ad altissima voce, scherzoso e burlesco: “Maestra! Maestra! Faccia attenzione con questi bimbi!”. Poi si rivolge a una fanciullina in mezzo alle strisce che attraversa coi compagnucci: “Amore™! Ci sei anche tu!”. La bambina però non risponde al non-paterno suo padre. Oppure la risposta è un silenzio. Non ho visto sorrisi fanciulleschi ma potrei sbagliarmi. Boh.

Stati di grazia libro del mese su Blow Up.

Blow Up. di maggio 2014 pubblica una lunga recensione firmata da Fabio Donalisio.

Blow Up

«… la lingua di questo libro è una piacevole guerra. Orecchio, posseduto dalle ombre del ricordo altrui, spinge il linguaggio verso i propri limiti. Ne spappola la sintassi, include dialetti e foresti, neologizza e storpia (…). Salta dunque ogni mimesi linguistica, e le parole, più tentano di adeguarsi al documento, più ne diventano altro, più si avvicinano a quello stato di grazia, l’asintoto della scrittura perfetta, capace di essere compiutamente realtà…»

blow Up

«… questo è un libro che ricerca la grazia, che ha il coraggio di avere una rotta, ed è scritto da una delle penne più interessanti lette in questi anni. Era ora che sulle ceneri della città del romanzo, distrutto per usura e coazione a ripetere, si alzasse un po’ di vento».