Lula

Molti anni fa mi presentai all’esame da giornalista e scelsi la traccia su “Luiz Inácio Lula da Silva, un sindacalista alla guida del Brasile”. Si usavano ancora le macchine da scrivere. La sala romana dell’Ergife rimbombava di ticchettii anacronistici e maldestri, procurati da gente abituata al computer

Kim al Campiello

Fu capo partigiano in Liguria, a 20 anni. Abitò le pagine di un romanzo, “Il sentiero dei nidi di ragno”, che il suo amico Italo Calvino dedicò proprio a lui: «A Kim, e a tutti gli altri». Quando smise d’essere Kim e tornò negli abiti civili di Ivar Oddone, maturò in un medico del lavoro e, a Torino negli anni ’60 e ’70, con l’appoggio della Camera del Lavoro rivoluzionò la gestione della salute e della sicurezza nelle grandi fabbriche

Radio Days

Due passaggi radiofonici per Mio padre la rivoluzione. Su RadioPopolare (nel corso della trasmissione Sabato Libri a cura di Roberto Festa) il saggista e scrittore Francesco Cataluccio propone dieci libri che, a cento anni dalla Rivoluzione russa, raccontano, approfondiscono, interpretano gli avvenimenti che sconvolsero il mondo. E spende belle parole per il mio lavoro. Il libro è stato citato anche su Radio24, nella trasmissione Un libro tira l’altro condotta da Salvatore Carrubba (puntata del 5.11.2017). *** Poi vedo una bandiera come questa (fotografata da Guido Pacifici) con sopra Stalin, che ha sventolato il 7 novembre per le vie di Mosca, e mi pare…