La scrittura secondo Alain

Il giorno che espressi un’inclinazione distratta per la scrittura, mio padre ricopiò un pensiero di Alain su un foglio e me lo diede. Ogni tanto il foglio rispunta dalle pagine del Gabrielli, dove e quando vado a cercare sinonimi.

Alain

La scrittura

«La scrittura naturale è un gesto fissato. La mano si arma di una bacchetta e segna un punto sulla sabbia dove traccia un limite con il gesto stesso che lo indica. E l’azione, che è il primo gesto, lascia anche tracce, sulla terra, sull’erba vergine, nella foresta. Le tracce dell’amico e del nemico, degli animali e del leone, furono la prima scrittura. Leggere fu un “completare” andando dal segno al leone.

La riflessione davanti a questi segni fissati sul suolo, fu senza dubbio il primo sforzo del cervello umano. Perché, dato che i segni non fanno che apparire e scomparire, l’immaginazione è senza disciplina, mentre la percezione del segno (della pista) resta, formando così un centro d’attenzione al quale i folli pensieri sono costantemente restituiti.

Ne deriva che il piacere di leggere è senza misura, persino quello di leggere ciò che si sa: ed è il primo rimedio alla noia, a tutte le passioni e, generalmente, a quegli incoerenti sforzi che sono il lavoro di uno spirito senza oggetto.

La nostra A somiglia ancora all’alfa dei greci, che non era che l’immagine semplificata di una testa di bue.»

One Comment

  1. Questo Alain la sapeva lunga… 🙂

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