Viktor Šklovskij, Lettera sesta

«Mi hai dato due incarichi. 1) Non telefonarti. 2) Non vederti. Adesso sono un uomo occupato. C’è anche un terzo incarico: non pensare a te. Ma tu non me l’hai affidato. Tu stessa talvolta mi chiedi: – Mi ami? Allora so che è il momento del controllo dei posti. Rispondo con la diligenza del soldato del genio, che conosce male il regolamento della guarnigione:
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– Posto numero tre, ma non lo so di preciso, il posto di guardia è vicino al telefono e sulle vie dalla Gedächtniskirche fino ai ponti sulla Yorckstrasse, non oltre. Consegne: amare, non incontrarsi, non scrivere lettere. E ricordare com’è fatto il Don Chisciotte.
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Il Don Chisciotte è stato fatto in prigione per errore…..  »
Zoo o Lettere non d'amore
Viktor Šklovskij, Zoo o Lettere non d’amore, Einaudi 1966, p. 39, traduzione di Sergio Leone e Sergio Pescatori.

Un’intervista a «Mucchio»

Mucchio di questo mese intervista cinque scrittori italiani “da seguire”, tra cui me, in un dialogo con Angelo Murtas, che scrive: «Considerato uno dei più brillanti tra i nostri autori contemporanei, Davide Orecchio ha da poco pubblicato Stati di grazia (II Saggiatore), il suo secondo lavoro. Un romanzo eccezionale fatto di storie che si intrecciano, di sopraffazione e di fuga, ambientato tra l’Italia e l’Argentina di Videla. Dal linguaggio ricchissimo, dalla prosa complessa e incalzante. Ma di una complessità che non si pone mai come ostacolo, che anzi seduce e invoglia alla lettura». L’intervista è anche sul sito del Saggiatore.