Un’intervista a «Mucchio»

Mucchio di questo mese intervista cinque scrittori italiani “da seguire”, tra cui me, in un dialogo con Angelo Murtas, che scrive: «Considerato uno dei più brillanti tra i nostri autori contemporanei, Davide Orecchio ha da poco pubblicato Stati di grazia (II Saggiatore), il suo secondo lavoro. Un romanzo eccezionale fatto di storie che si intrecciano, di sopraffazione e di fuga, ambientato tra l’Italia e l’Argentina di Videla. Dal linguaggio ricchissimo, dalla prosa complessa e incalzante. Ma di una complessità che non si pone mai come ostacolo, che anzi seduce e invoglia alla lettura». L’intervista è anche sul sito del Saggiatore.

Mucchio recensisce Città distrutte

Annarita Briganti, Città distrutte. «I premi servono a mettere in circolazione nuovi scrittori. Davide Orecchio, esordiente con la raccolta di racconti Città distrutte (Gaffi), vince a sorpresa la 38esima edizione del Mondello. A Palermo, a fine novembre, si contenderà il SuperMondello con gli altri due vincitori, Paolo Di Paolo e Edoardo Albinati. Orecchio (classe 1969) ci ha messo tre anni per pubblicare queste sei “biografie infedeli”: un regista sovietico in esilio, una desaparecida argentina, un`intellettuale romana solitaria, un giornalista siciliano tra fascismo e comunismo, un bracciante molisano e un diplomatico tedesco, che ha fondato l’università di Berlino. Percorsi esistenziali in luoghi…