Gennario Serio, “Il viaggiatore breve”

Il primo libro che ho letto di Gennaro Serio è Notturno di Gibilterra. Il titolo all’epoca in realtà era L’attività letteraria a Gibilterra nel secolo XXI, per uno dei manoscritti finalisti al Premio Calvino 2019. La giuria del premio, della quale ero membro, assegnò il primo posto a Serio, che poi avrebbe trovato il suo editore, L’Orma, con il quale ha pubblicato anche un secondo romanzo, Ludmilla e il corvo, e questo terzo Il viaggiatore breve, dove il lettore assiste a un salto di qualità rispetto ai pur notevoli precedenti, perché cultura, erudizione e giochi borgesiani labirintici qui servono con efficacia la bellezza della storia e della lingua, e il risultato è coeso e di grande livello. Sono felice di avere contribuito all’abbrivo di questo nuovo scrittore italiano.