Gennario Serio, “Il viaggiatore breve”

Il primo libro che ho letto di Gennaro Serio è Notturno di Gibilterra. Il titolo all’epoca in realtà era L’attività letteraria a Gibilterra nel secolo XXI, per uno dei manoscritti finalisti al Premio Calvino 2019. La giuria del premio, della quale ero membro, assegnò il primo posto a Serio, che poi avrebbe trovato il suo editore, L’Orma, con il quale ha pubblicato anche un secondo romanzo, Ludmilla e il corvo, e questo terzo Il viaggiatore breve, dove il lettore assiste a un salto di qualità rispetto ai pur notevoli precedenti, perché cultura, erudizione e giochi borgesiani labirintici qui servono con efficacia la bellezza della storia e della lingua, e il risultato è coeso e di grande livello. Sono felice di avere contribuito all’abbrivo di questo nuovo scrittore italiano.

Il ritorno di Uwe Johnson

Su pagina99we un mio pezzo [qui il PDF, 22.5.2014] dedicato al ritorno di Uwe Johnson nelle librerie italiane. “I giorni e gli anni”, vol. 3, L’Orma Editore. Su Nazione Indiana, inoltre [25.3.2014], c’è un’intervista ai due traduttori Delia Angiolini e Nicola Pasqualetti. Raccontano oltre vent’anni di rapporto con l’opera, le vicissitudini editoriali, il metodo, l’universo letterario di UJ e il loro proprio.

Due appuntamenti: Jan Peter Bremer a Roma e WATT a Bookcity

Il 21 e il 22 novembre ecco due appuntamenti che mi coinvolgono. Il 21, alle 18, a Roma presso la libreria Feltrinelli International con Andrea Di Consoli presento lo scrittore tedesco Jan Peter Bremer, autore de L’investitore americano (premio Döblin 2011, L’Orma Editore 2013). Il 22 invece sono a Bookcity per parlare della rivista WATT (che ha ospitato anche un mio racconto, vedi sotto.)  Continua a leggere “Due appuntamenti: Jan Peter Bremer a Roma e WATT a Bookcity”