Splendore nel Marmo

Assistere alle poesie di Silvia Bre testimoniandone una sintonia elettiva con Wallace Stevens è stata esperienza illuminante e di bellezza al trecentocinquantapercento. E’ successo qui poche ore fa. Alfonso Benadduce ha letto da Marmo il poemetto Sempre perdendosi. Ed è stato un incanto. Iniziava così: “Poiché il cielo è così alto io sono un servo / è giusto non dormire. / La gola è stretta, da intonare all’urlo, / dentro ho la vocazione maledetta. / Ma mi confondo / con tutto questo sonno. / Amo senza capire. / E’ non capire, che amo fino in fondo”.