Cupo come Dresda d’inverno

Durante un tramonto viola come la carta d’identità di un agente dell’Nkvd, passai ancora una volta la Cortina di Ferro. Ogni volta che lei aveva un orgasmo, la sua bocca gli ricordava una piccola finestra ovale del Teatro Kirov per la quale un tempo nutriva sentimenti d’affetto. Dopotutto, uno dei piaceri più alti della vita è leggere un libro di bellezza perfetta, ancora più piacevole è rileggere il libro; più piacevole di tutto è darlo alla persona che ami. Ero orfano del sole come Dresda d’inverno. [da William T. Vollmann, Europe Central, Viking Press 2005, traduz. mia]