Come leggere un libro. I consigli di Kurt Vonnegut

Nel 1965 Kurt Vonnegut tenne un corso di Teoria e forma della fiction in un laboratorio di scrittura. Una sua studentessa, Suzanne McConnell, ha conservato il compito che Vonnegut le aveva assegnato per le sue esercitazioni (ne parla Slate in questo articolo). È scritto in forma di lettera (ed è stato pubblicato in Kurt Vonnegut: Letters):

«Vorrei che le tue tesine fossero ciniche e religiose allo stesso tempo. Voglio che adori l’universo e che sia facile piacerti, ma voglio che tu sia anche pronta a trattare con impazienza quegli artisti che offendono le tue convinzioni più intime riguardo a cosa è o dovrebbe essere l’universo.

Ti invito a leggere i 15 racconti in Masters of the Modern Short Story. Leggi per il tuo piacere e soddisfazione, cominciando ogni racconto come se, solo sette minuti prima, avessi bevuto un bicchiere del miglior liquore.

La copertina del libro

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Una recensione/intervista su Città distrutte

Oggi TerraNullius si occupa di Città distrutte. Lo fa ospitando una bella recensione “autobiografica” e partecipata di Luciano Funetta, che inizia così:

«Gli antichi greci avevano un’usanza ammirevole: per coloro che morivano bruciati, inghiottiti dal cratere del vulcano, sepolti sotto una colata lavica, per chi veniva sbranato da bestie feroci o divorato dai pescecani, o le cui membra finivano sparpagliate nei deserti, in patria venivano eretti i cosiddetti «cenotafi», tombe vuote, perché il corpo è fuoco, acqua o terra, mentre l’anima è l’Alfa e l’Omega, a essa va eretto un santuario».

(Danilo Kiš, Una tomba per Boris Davidovič, Adelphi 2005) Continua a leggere “Una recensione/intervista su Città distrutte”