Buona la prima

Mi sembra che la presentazione di Mio padre la rivoluzione a Roma sia andata benissimo. Un mucchio di gente che non immaginavo, e ringrazio tutti di cuore. Un privilegio per me che Giorgio Vasta abbia letto e parlato di MPLR. Grazie all’ospitalità della Libreria Assaggi. Grazie in particolare a Luciano Funetta. E grazie minimum fax! Qui Francesca Perinelli racconta l’incontro, con una gentilezza e un interesse dei quali le sono riconoscente. Buona la prima. (Foto di Rossella Innocentini e Valeria Veneruso, minimum fax)

Una recensione/intervista su Città distrutte

Oggi TerraNullius si occupa di Città distrutte. Lo fa ospitando una bella recensione “autobiografica” e partecipata di Luciano Funetta, che inizia così: «Gli antichi greci avevano un’usanza ammirevole: per coloro che morivano bruciati, inghiottiti dal cratere del vulcano, sepolti sotto una colata lavica, per chi veniva sbranato da bestie feroci o divorato dai pescecani, o le cui membra finivano sparpagliate nei deserti, in patria venivano eretti i cosiddetti «cenotafi», tombe vuote, perché il corpo è fuoco, acqua o terra, mentre l’anima è l’Alfa e l’Omega, a essa va eretto un santuario». (Danilo Kiš, Una tomba per Boris Davidovič, Adelphi 2005)