Città innamorate

Escono ancora recensioni su Città distrutte, che tra poche settimane compie il primo anno di vita. Questa (molto bella) su Il Pickwick la firma Alessandro Toppi:

«Città distrutte. Sei biografie infedeli, di Davide Orecchio, si presenta in copertina con il capo di un palazzo in fase di declino mentre accanto, con moto leggerissimo, s’alza il bianco di una mongolfiera. Qualcosa crolla e, crollando, è destinato a farsi polvere e macerie e poi assenza e ricordo sbiadito e più sbiadito ancora mentre – nel contempo – dallo stesso luogo in cui avviene questa frana, che sa d’irrimediabile scomparsa fisica, altro si solleva: una nuova vita forse, forse la stessa vita ma con altra forma, volubile ed ariosa. Continua a leggere “Città innamorate”

Tre forme di augurio

Auguro (solo a chi lo desideri) un 2013 sexy e passionale. Dodici mesi in accelerazione. Non necessariamente felici ma senza un giorno sprecato. Un Bolero che cresca da gennaio a dicembre. Una luna di fiele.

Auguro (solo a chi lo desideri) un anno come una pantofola, e tu infilata dentro. Dodici mesi vissuti da gatta. Sotto al termosifone d’inverno, nell’ombra del bambù d’estate. Gli occhi sempre semichiusi: le famose fessure del minimo sforzo per il massimo risultato (in questo caso vedere).

Auguro (solo a chi lo desideri) l’anno del fare, del non dormire, o del dormire poco giusto con l’idea di svegliarsi, della fertilità, dei frutti che sgorgano. Ma sempre entro i limiti dell’altrui libertà di oziare e contemplare.