Il pane dei francesi

Dopo l’incidente di Maria Antonietta i francesi non hanno perso un colpo né un giorno nello sfornare pane. L’hanno sfornato buono, caldo, croccante in particolare a Parigi. A tutte le ore i francesi sfornano pane così da evitare ricadute asburgiche o nostalgie borboniche. Sulla boulangerie s’impernia giustamente la democrazia francese. Laggiù portano il pane sotto l’ascella perché libertà, eguaglianza e fratellanza sono difficili da incartare.

Memoriale

Gli asparagi, le fragole, l’uovo cotto nell’acqua, la crusca, il minestrone, la pasta di crusca, il sugo senza soffritto, l’hamburger, il passato è in esubero, cinque anni senza timballi, le fragole, gli asparagi, il presente è precario, l’odore della cucina materna, l’odore della cucina paterna, sei anni senza lasagne, il dolce va bene ma solo di frutta, il futuro è insolvente, le mani del primario sulla cicatrice che taglia l’addome, che racconta il viaggio nel passato in esubero, la cicatrice è la strada che l’addome mostra al primario che tasta e il primario accelera e prescrive gli asparagi, le fragole, l’uovo cotto nell’acqua, la crusca, il minestrone, la pasta di crusca, il sugo senza soffritto, l’hamburger e il primario è in esubero, il primario è al gratin, la cicatrice aglio e olio, la crusca bruciata viva a Rouen, l’uovo cotto nell’acqua assassinato a Brest, gli asparagi processati a Norimberga, dichiarati colpevoli, impiccati e in un bunker a Berlino: la cicatrice sull’addome suicida, senza respiro, un culo di sacco. Ciò che resta dell’addome sopravvive. La cicatrice sta nel libro di storia, nel memoriale.

Nei dintorni del villaggio di X

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Nei dintorni del villaggio di X compare a mezzanotte la mietitrebbia Claas (vero). Le regine delle trebbiatrici sono da un secolo le Claas; tedesche. In questa si accendono il motore, le luci abbaglianti, il raspo e la puleggia (vero). Gratta la terra fino alle due del mattino. Zittisce grilli e civette (falso). La macchina umana fa più baccano di grilli e civette (vero).