Torta di prugne lorenese (Simone de Beauvoir, «Una morte dolcissima»)

«Non credo che mia madre sia stata una bambina felice. Un solo ricordo gaio l’ho udita rievocare: il giardino di sua nonna in un villaggio della Lorena; le piccole susine gialle e le regine-claudie che mangiavano sull’albero, tutte calde di sole. Della sua infanzia a Verdun non mi ha mai raccontato niente… Imbronciata, la voce: riviveva tutto un passato di amarezza.»

“Questa immagine assolata di prugne gialle e viola cotte e mangiate sull’albero dalla bambina, è, appunto, uno dei pochissimi ricordi felici di Françoise de Beauvoir, la madre della scrittrice e protagonista del racconto Una morte dolcissima.”

«Pensare contro se stessi è spesso fecondo; ma per mia madre era un’altra storia: essa ha vissuto contro se stessa.»

“Salvo, forse, quel pomeriggio d’estate in cui, bambina, mangiava le prugne sull’albero.”

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debeauvoir

Torta di prugne lorenese (Francia, 1890)
Ingredienti
250 g di farina
100 g di burro
10 g di lievito di birra
sale
40 g di zucchero
due bicchieri di latte
un uovo
un chilo e mezzo di prugne
100 g di zucchero
cannella in polvere
zucchero caramellato

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Preparare la pasta con farina, burro, lievito, sale, zucchero, latte e uovo. Far riposare per un’ora o per tutta la notte nel congelatore. Foderare con la pasta una teglia imburrata di 35 cm di diametro. Pulire le prugne togliendo anche i noccioli, tagliarle in quarti e disporle sulla pasta. Insaporire con lo zucchero. Cuocere a forno caldo per 25 minuti. Lasciare la teglia sulla griglia del forno, dopo la cottura. Prima di servire, insaporire il dolce con zucchero caramellato e cannella in polvere.

(Oretta Bongarzoni, Pranzi d’autore, Roma 1994, pp. 3-5).


AGGIORNAMENTO, 18/11/2022

Torna in libreria Pranzi d’autore, grazie a minimum fax. Una nuova edizione delle ricette letterarie di Oretta Bongarzoni. Di Pranzi d’autore ho scritto così tanto, su questo sito, che non riesco ad aggiungere altro. Sono felice di avere trovato un editore che lo riproponesse. Voglio solo festeggiare.