
L’uomo che non era morto
Sei anni fa, nello stato indiano del Madhya Pradesh, Raju si presentò dalla polizia e chiese aiuto. L’uomo doveva provare d’essere vivo. Katra, il suo villaggio, l’aveva messo al bando perché lo riteneva morto. Raju si era ammalato e l’avevano ricoverato in un ospedale lontano dal villaggio. Ma un parente aveva avvisato familiari e compaesani che Raju non c’era più. Il villaggio aveva organizzato la cerimonia funebre. Tutti avevano pregato perché l’anima di Raju fosse in pace. Quando, dimesso dall’ospedale, l’uomo tornò a Katra, quello che vide furono fratelli in fuga da un fantasma, bambini terrorizzati, amici che si rinchiudevano in casa. Allora andò a protestare dal panchayat (il comitato del villaggio). E gli risposero: “Sta a te dimostrare che non sei morto”.
Fonte: Times of India, Adnkronos/Dpa, 16 gennaio 2006.
La mia colazione preferita è quella dei campioni

Per i 70 di Peter Handke: la pagina di Suhrkamp

La casa editrice Suhrkamp dedica un sito speciale a Peter Handke in occasione del suo 70esimo compleanno (6 dicembre 2012). «L’obiettivo era diventare scrittore ed esserlo»: da lì si parte, nella timeline in alto che illustra la cronologia di vita e opere: dagli esordi alla fine degli anni 60 sino alle creazioni più recenti. Lo speciale offre video, documenti, bozze di lavoro, suggestive scansioni di manoscritti e, naturalmente, le schede delle opere.
