Diceva il saggio: “I refuse to join any club that would have me as a member”. Ma questo club di lettura ha un solo membro, e mi tocca accettarlo. È lui a dettare le regole riguardo la scelta dei libri dei quali brevemente e intempestivamente (una volta al mese… una volta all’anno…) parla; e non è detto che siano freschi di stampa.
Un programma su Braudel
Per me (imho, si sarebbe scritto in un’altra epoca) tirare fuori una serie radiofonica su Fernand Braudel, di questi tempi, è un’idea non solo geniale ma molto utile. Lo sta facendo RadioTre su Pantheon, con una serie in quattro puntate (o podcast) ideata dalla Sisem – Società Italiana per la Storia dell’età moderna e curata dalla Commissione Comunicazione coordinata dalla storica Lisa Roscioni, che conduce anche in studio. Le puntate si ascoltano ogni domenica, dal 21 settembre, dalle 18.00 alle 18.30, e si riascoltano al link.
Questo pezzo prosegue su Nazione Indiana.
Per Goffredo Fofi
È morto oggi a Roma Goffredo Fofi. Aveva 88 anni. Era ricoverato all’Ospedale Cavalieri di Malta dal 25 giugno, in seguito alla frattura di un femore. La notizia della sua morte è la prima che mi è apparsa questa mattina sul cellulare appena aperto, in un post su Instagram di Alessandro Raveggi: se servono spesso a distrarci, gli strumenti della vita digitale hanno però una loro intima, algoritmica consapevolezza che non nasconde le cose importanti.
La morte di Goffredo Fofi è una cosa importante perché importante è stata la sua vita...
Questo referendum
Se qualcuno mi chiedesse quand’è che questo Paese si è convinto che il Lavoro è una causa persa, non saprei indicare una data precisa ma potrei stendere un lungo elenco di eventi, gloriose sconfitte, leggi reazionarie, leggi mancate, accanimenti di destra, sbandate e scarsa, o del tutto assente, lucidità di sinistra. Tutto in poco più di vent’anni schifosi e ingiusti nei confronti di chi lavora. Quanto basta per scoraggiare i più ottimisti. Ma se qualcun altro chiedesse: “Quand’è che questo Paese si convincerà che il Lavoro non è una causa persa?”, una data da suggerire ce l’avrei, ed è il prossimo fine settimana. L’8 giugno andrò a votare Sì per cinque referendum abrogativi che sono di straordinaria importanza.
