Racconti post-reali

Su Internazionale Extra-Playlist Frederika Randall e Goffredo Fofi segnalano MPLR tra i migliori libri del 2017. «… storie attendibili della rivoluzione e delle sue contraddizioni, acutamente giudicate e soprattutto magnificamente narrate in Mio padre la rivoluzione». Su Blow up di dicembre, nella rubrica I libri del mese, Fabio Donalisio dedica una bella recensione a Mio padre la rivoluzione. «Tutto qui è splendidamente tecnico: il gioco delle parti tra personaggi “reali”, storici e volti disegnati ad arte; il falso, il plagio, la mimesi del dato e del documento, appunto; la concorrenza del verosimile al vero».

Goffredo Fofi su Mio padre la rivoluzione

Internazionale (27 ottobre 2017) pubblica una splendida recensione di Goffredo Fofi a Mio padre la rivoluzione. La riporto qui di seguito: «A cent’anni dalla rivoluzione d’ottobre, ecco un libro che scava nella sua storia, nella sua necessità e nelle sue aberrazioni. Orecchio (autore di Città distrutte e Stati di grazia) applica il suo talento e la sua ostinazione di letterato esigente a una storia che oggi ci sembra lontanissima, dopo la nuova mutazione del mondo, ma che ha tragicamente segnato il novecento.   La racconta in dodici capitoli autonomi, attraverso le sue figure centrali, Lenin, Trockij, Stalin, i loro oppositori,…

Un sogno

Durante un riposo indotto da melatonina artificialmente ho sognato che presentavo il libro nella mia stanza da letto. Il materasso era invaso da giovani. Mi chiedevo: dove sono le ragazze?, qui sono tutti maschi. Qualcuno interveniva per dire che un racconto era su Mussolini che scrive una lettera a due zitelle (mix di più interferenze: melatonina e Tommaso Landolfi). Provavo a spiegare che questo racconto non l’ho mai scritto ma nessuno mi dava ascolto. Ci si spostava in giardino. Un ragazzo m’innaffiava col tubo e lo redarguivo: Spiritoso, spiritoso… Poi mi sono svegliato e ho pensato: Mi hanno fatto un…

Romanzo e storia in Italia: su «Lo Straniero» la parola agli scrittori

Sul numero di giugno 2014 de «Lo Straniero» (168) si parla di romanzo e storia recente («I nostri ieri»). La rivista diretta da Goffredo Fofi ha inviato a un drappello di scrittori la seguente «sollecitazione»: «Cari amici, ci colpisce molto che la migliore letteratura italiana recente – anzitutto quella di questi mesi – senta il bisogno di tornare alla storia del nostro paese, come sfondo o come oggetto di evocazioni solide, socialmente ed eticamente determinate, e ben documentate. È una letteratura che si interroga sul “da dove veniamo” per capire “chi siamo”, attraverso vicende in cui privato e pubblico si…