Cucinare il timballo di maccheroni de «Il Gattopardo»

Una sera, tra le tavole imbandite e i vassoi di Donnafugata, appare Angelica. È la prima volta e il principe e la principessa di Salina, con Tancredi, la guardano stupiti dalla sua bellezza. Il pasto si apre con l’ingresso di tre timballi di maccheroni. «L’aspetto di quei monumentali pasticci era ben degno di evocare fremiti di ammirazione. L’oro brunito dell’involucro, la fragranza di zucchero e di cannella, non erano che il preludio della sensazione di delizia che sprigionava dall’interno quando il coltello squarciava la crosta: ne erompeva dapprima un fumo carico di aromi e si scorgevano poi i fegatini di…