Sull’Indice dei libri del mese di aprile, a pagina 23, è apparsa una bellissima recensione di Città distrutte a firma di Angelo Ferracuti:
“La biografia non ha mai avuto una grande fortuna nel nostro paese, ma forse in una stagione di profonda crisi della fiction, dove gli scrittori esplorano territori di scrittura altra, come per esempio il reportage nelle sue tante forme, o l’autobiografia sciupata e tradita dall’invenzione, torna come forma letteraria capace di sorprenderci, darci quel surplus di realtà, di senso, di profondità conoscitiva che molti romanzi commercialmente ben confezionati, o esordi anoressici ridotti a merci da banco del supermercato, da anni ci vietano nella loro dimessa e meccanica prevedibilità.
Ce lo dice un libro di Davide Orecchio, giovane autore uscito dall’officina di “Nuovi argomenti”, che lavora come giornalista al settimanale “Rassegna” della Cgil, di solida e insolita compostezza formale, dalla scrittura abilmente scolpita da una ritmica esatta che mischia sapientemente reperto memoriale, ricerca storica sul campo, quindi “le carte”, un corredo di letture riverberanti e contestuali molto ricco, all’infedeltà, peraltro annunciata dal sottotitolo, di un’immaginazione che inventa dal vero lasciandosi uno spazio di verosimile quanto mai azzardata parte di finzione. Continua a leggere “Angelo Ferracuti recensisce Città distrutte” →