Andrea Tarabbia, L’Indice, su Stati di grazia

Sull’Indice dei libri del mese di maggio 2014, Andrea Tarabbia recensisce Stati di grazia. «Le sei “biografie infedeli” che componevano Città distrutte, il libro con cui Davide Orecchio aveva esordito due anni fa, avevano fatto capire che era nato in Italia uno scrittore dalla voce originale e potente: quella splendida raccolta di racconti era valsa a Orecchio qualche premio prestigioso (Mondello, SuperMondello e Volponi), il plauso pressoché unanime della critica e un senso d’attesa nei lettori per il prossimo libro. Sotto il magistero di Borges e W.G. Sebald, in Città distrutte si raccontavano le vite immaginate di sei personaggi messi…

Angelo Ferracuti recensisce Città distrutte

Sull’Indice dei libri del mese di aprile, a pagina 23, è apparsa una bellissima recensione di Città distrutte a firma di Angelo Ferracuti: “La biografia non ha mai avuto una grande fortuna nel nostro paese, ma forse in una sta­gione di profonda crisi della fiction, dove gli scrittori esplorano territori di scrittura altra, come per esempio il reportage nelle sue tante forme, o l’autobiografia sciupata e tradita dall’invenzione, torna come forma letteraria capace di sorprenderci, darci quel surplus di realtà, di senso, di profondità conoscitiva che molti romanzi commercialmente ben confezionati, o esordi ano­ressici ridotti a merci da banco del supermercato, da anni…