Ogni tanto ci ricado. Ho scritto l’ennesimo post su Berlino. Sta su NAZIONE INDIANA.
Ci sono cascato di nuovo: Berlino
Ogni tanto ci ricado. Ho scritto l’ennesimo post su Berlino. Sta su NAZIONE INDIANA.
Uno scrittore

Maurizio Ceccato, su Nazione Indiana, racconta la collaborazione tra Frank Zappa e Neon Park per la cover del disco Weasels Ripped My Flesh.
«Il titolo viene da un articolo apparso nel 1956 su una rivista maschile, “Man’s Life”, che Zappa mostra a Park. La copertina raffigura un ragazzo che si trova a torso nudo in uno stagno d’acqua brulicante di donnole, tutte arrampicate su di lui mentre lo mordono e gli squarciano la pelle. Così Zappa disse: “Questo è quanto. Cosa si può fare peggio di così?”».
Qui l’articolo integrale (un’incursione nella musica, le immagini e la grafica di quegli anni).

Per distrazione delle connessioni del mondo non mi ero mai accorto che “Minotauro” e “minatore” fossero vocaboli quasi identici. Eppure non hanno, che io sappia, alcuna affinità etimologica.
Minotauro: (mostro attore di mostruosità e sacrifici) il toro minoico, Μινώ – ταυρος.
Minatore: (vittima di un lavoro spesso mostruoso) “che fa mine, che travaglia alle mine” (1764), dal francese “mine” (1314) che riprende il gallico “meina”, ‘metallo naturale, greggio’. (Cortellazzo-Zolli,Dizionario Etimologico della lingua italiana, Zanichelli, Bologna 1992, p. 757).
Due estranei, col sangue e l’origine diversa, che si ritrovano in un nome quasi gemello; e nello stesso ambiente: il labirinto…
Segnalo questo bel racconto di Orso Tosco su Nazione Indiana: In tutti i quartieri, in tutte le grotte. Una narrazione dolce, sfocata, un piccolo delirio [dai tempi in cui un giovane per lavoro friggeva cozze che, per legge, non si potevano mangiare].