Frederika Randall, su Internazionale, recensisce Stati di grazia

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«Davide Orecchio si rivela tra gli scrittori italiani più originali. (…) Una storia che chi legge deve comporre usando granelli di memoria e testimonianze sparsi nel romanzo.»

(Internazionale, 1043 – 21/27 marzo 2014, p.80).

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Stati di grazia su Satisfiction

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Satisfiction pubblica una bellissima recensione di Enzo Baranelli.

«Un romanzo miracoloso. Lotta, amore, partenze nell’ultima opera di Davide Orecchio. La lingua vibra per le assonanze e le ripetizioni, “Stati di grazia” di Davide Orecchio (pp. 309, il Saggiatore, 16 €) si avvicina a una scrittura musicale. L’apertura è ampia e movimentata dalle camminate di Paride con suo fratello Pietro. […] La lingua di Davide Orecchio è ricercata, ma subito comprensibile. Si lavora sui suoni, sugli accostamenti e il significato si mostra tra gli interstizi della scrittura al lettore. L’autore usa anche il pleonasmo, l’eccesso che in pagine così limpide non è un refuso o un errore: è una cadenza del ritmo.»

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