Le montagne russe

E’ stata la settimana dell’ottovolante per Mio padre la rivoluzione e il mio lavoro. La prima giostra del Luna Park si chiama Tre racconti, un sito dedicato a storie brevi e voci nuove dove Simone Giulitti ha recensito MPLR con queste parole: «La commistione tra storia e letteratura è (…) la cifra stilistica che contraddistingue Davide Orecchio. Una volta aperto il libro non ci troviamo davanti a “semplici” storie di fantasia, non solo, ma prendendo le mosse da personaggi storici realmente esistiti e fatti realmente avvenuti Orecchio inizia il suo percorso, che lo porta a esplorare con l’occhio del narratore…

Goffredo Fofi su Mio padre la rivoluzione

Internazionale (27 ottobre 2017) pubblica una splendida recensione di Goffredo Fofi a Mio padre la rivoluzione. La riporto qui di seguito: «A cent’anni dalla rivoluzione d’ottobre, ecco un libro che scava nella sua storia, nella sua necessità e nelle sue aberrazioni. Orecchio (autore di Città distrutte e Stati di grazia) applica il suo talento e la sua ostinazione di letterato esigente a una storia che oggi ci sembra lontanissima, dopo la nuova mutazione del mondo, ma che ha tragicamente segnato il novecento.   La racconta in dodici capitoli autonomi, attraverso le sue figure centrali, Lenin, Trockij, Stalin, i loro oppositori,…

Frederika Randall (Internazionale) su Mio padre la rivoluzione

Internazionale pubblica una bella recensione di Frederika Randall a Mio padre a rivoluzione: «Al suo terzo libro di “storia infedele” Davide Orecchio sorprende ancora con la sua inventiva stilistica e le sue preoccupazioni politiche e morali non futili. Cosa può significare la rivoluzione bolscevica per lui, figlio di un giornalista comunista, dopo lo stalinismo? Il suo ritratto del mito sovietico, anche se basato su un’ampia ricerca bibliografica, è un insieme di cose realmente accadute e invenzioni poetiche, un interrogatorio immaginario ai partecipanti per capire se le cose sarebbero potute andare in un altro modo. […] Se un narratore potesse essere…