Gmail è l’autore dei nostri tempi

Gmail non è un webclient di posta elettronica. Gmail è un romanzo epistolare postmoderno. Chi ha sviluppato le sue architetture cronologiche si autodenuncia come lettore di Foster Wallace o Choderlos de Laclos. Qualsiasi carteggio catalogato non per mittente o destinatario ma per oggetto, diventa presto un racconto. Carteggi condivisi per oggetto con più interlocutori che tu intenzionalmente separi – perché non vuoi che X sappia cosa dici a Y sull’oggetto Z, né che Y sappia cosa scrivi a X sul tema Z – Gmail li accorpa automaticamente in una lenzuolata digitale di suspense. Nasce il racconto/oggetto Z, dentro il quale…

Mentre si scrive, astenersi da Horcynus Orca

Mentre si scrive qualcosa è consigliabile astenersi da letture importanti in lingua italiana che possano avere un’influenza su quel che si scrive, sulla voce, sullo stile, sul lessico. Consiglio rafforzato: prendere Horcynus Orca e collocarlo nel luogo il più distante possibile da dove si scrive, pensa e immagina. Controprova: leggere Horcynus Orca mentre si è alle prese con la propria scrittura horcynusorcizza la scrittura stessa. È dimostrato. È una questione fisica e polare. La calamita è attratta dal polo e non viceversa. Il fiume scorre verso il mare e non viceversa eccetera eccetera. Il risultato sarà una figura patetica, poco…

Ricetta della scrittura*

Le mie idee nascono dall’ozio. Meglio se contemplando il mare; spesso nel fare colazione. Ottime idee possono venire al tramonto o anche sotto un cielo stellato, di notte. Buone idee vengono in cucina, alle prese semmai con un soffritto. Cosa conta? Avere la mente sgombra, presa tutt’al più da un compito manuale. Prima de (e indispensabile per) l’idea: leggere gli altri, ascoltare gli altri, osservare gli altri. L’idea è una specie di chicco di mais: devi cuocerla perché cresca in pop corn. A volte arriva camuffata, ossia sotto forma di progetto fuorviante. Ci vuole tempo per (capire di) indirizzarla verso…

Ricordatore

Un ragazzo intorno ai trenta ricorda i suoi nonni, i genitori, gli amori del passato, gli odi del passato, gli amici d’infanzia, gli insegnanti, le baby sitter, la portiera che è morta, gli animali domestici, l’albergo delle vacanze, gli amici delle vacanze, le meduse che lo punsero, i viaggi e le città, i morti politici, le illusioni politiche… Gli capita di pensare: “Ogni giorno provo a non dimenticare nessuno. E un giorno sarò dimenticato”.