Anche questa è andata

Non è stato facile arrivare a (né tornare da) le alture di Trevi e Arcinazzo per una pioggia e una nebbia che avrebbero intimorito lo stesso ‘Ndrja Cambrìa dell’Horcynus Orca che si festeggiava lassù ma la missione è compiuta, le strade percorse con le curve, le salite e le discese ripide e le parole sono state ascoltate: di un bel convegno, di una festa piena di magisteri, di pagine darrighiane, di tributi. Anche questa è andata per aver ascoltato i mille aneddoti di Moshe Kahn, quasi mezza vita dedicata al progetto di tradurre Horcynus (1979 – 2014), nove revisioni, una…

Buon compleanno, Horcynus Orca

Il 9 e 10 ottobre, tra le alture di Arcinazzo romano e Trevi nel Lazio (dove fu in parte scritto) si festeggia il quarantennale del più grande romanzo di mare del Novecento italiano: Horcynus Orca di Stefano D’Arrigo. Al convegno organizzato da Tarcisio Tarquini (qui tutte le informazioni) partecipano studiosi, poeti, artisti, tra i quali Moshe Kahn, autore della prima traduzione del romanzo: uscita quest’anno in Germania per Fischer, 40 anni dopo l’esordio… Immagino che sarà una festa. Una grande festa dove riascoltare l’eco dell’acqua e dell’animalone che sfiata e passa tra lo scill’e cariddi. Dove come in un’orgia di ritmo e…

Mentre si scrive, astenersi da Horcynus Orca

Mentre si scrive qualcosa è consigliabile astenersi da letture importanti in lingua italiana che possano avere un’influenza su quel che si scrive, sulla voce, sullo stile, sul lessico. Consiglio rafforzato: prendere Horcynus Orca e collocarlo nel luogo il più distante possibile da dove si scrive, pensa e immagina. Controprova: leggere Horcynus Orca mentre si è alle prese con la propria scrittura horcynusorcizza la scrittura stessa. È dimostrato. È una questione fisica e polare. La calamita è attratta dal polo e non viceversa. Il fiume scorre verso il mare e non viceversa eccetera eccetera. Il risultato sarà una figura patetica, poco…