Krapfen indiani di banane (Edward M. Forster, «Passaggio in India»)

«“Signorina Quested, i dolci del professor Goodbole sono deliziosi”, disse Aziz rabbuiato, perché anche lui avrebbe voluto mandare dei dolci, ma non aveva una moglie che li facesse. “Per voi saranno un vero festino indiano. Io purtroppo, povero come sono, non posso darvi niente”.» Al tè offerto dal professor Fielding ci sono tutti i personaggi che contano in Passaggio in India: la signorina Quested e la signora Moore (appena arrivate in India dall’Inghilterra), il dottor Aziz, indiano musulmano; il bramino Goodbole «cortese ed enigmatico», che, appunto, ha portato dei dolci e che prende il tè «a una certa distanza dai fuoricasta». E…

Gmail è l’autore dei nostri tempi

Gmail non è un webclient di posta elettronica. Gmail è un romanzo epistolare postmoderno. Chi ha sviluppato le sue architetture cronologiche si autodenuncia come lettore di Foster Wallace o Choderlos de Laclos. Qualsiasi carteggio catalogato non per mittente o destinatario ma per oggetto, diventa presto un racconto. Carteggi condivisi per oggetto con più interlocutori che tu intenzionalmente separi – perché non vuoi che X sappia cosa dici a Y sull’oggetto Z, né che Y sappia cosa scrivi a X sul tema Z – Gmail li accorpa automaticamente in una lenzuolata digitale di suspense. Nasce il racconto/oggetto Z, dentro il quale…

E.M. Forster: perché smisi di scrivere romanzi

A 45 anni Forster smise di scrivere romanzi, e trascorse i successivi 46 anni della sua vita occupandosi d’altro (saggistica, biografie, giornalismo). In questo stralcio di un’intervista alla BBC (1958), segnalato da Open Culture, l’autore di Passaggio in India e Casa Howard spiega il motivo. “Penso che uno dei motivi per cui ho smesso di scrivere romanzi (…) è che l’aspetto sociale del mondo è cambiato così tanto. Ero abituato a scrivere del vecchio mondo scomparso, con le sue case e la sua vita familiare e la sua pace relativa. Tutto questo è andato. E anche se posso riflettere al…