«Sul Romanzo» e Stati di grazia

«Il romanzo Stati di grazia di Davide Orecchio, edito da Il Saggiatore nei primi mesi del 2014, è la dimostrazione che la letteratura può testimoniare, con una lingua ricercata e visionaria, gli orrori della dittatura in Argentina e contemporaneamente denunciare le aberranti condizioni di lavoro dei carusi nelle zolfare siciliane: la storia, infatti, si svolge tra Italia e Argentina e narra le vicende di tanti personaggi che si muovono tra la Sicilia, Buenos Aires, il Nord dell’Argentina e Roma.» «Orecchio parte da precisi eventi storici, sui quali si documenta con perizia certosina, segnalando le sue fonti e costruendo un ordito…

Sul Romanzo recensisce Città distrutte

Domenico Calcaterra, “Città distrutte. Sei biografie infedeli” di Davide Orecchio Appare ormai chiaro come i narratori italiani abbiano ancora qualcosa da dire quando, liberi dai legacci di uno sperimentalismo che, nelle migliori delle ipotesi, diviene sinonimo di mera esasperazione linguistica o giovanilismo a buon mercato, riescono a svicolare da schemi logori e corrivi. Così è per Città distrutte dell’esordiente Davide Orecchio (Gaffi, 2012), uno dei libri senz’altro più importanti e singolari di questa stagione, insieme a Qualcosa di scritto di Emanuele Trevi. Due “romanzi” nel segno dell’ibridazione delle forme. Che, se Trevi compie l’operazione di appaiare critica letteraria e racconto, ripartendo…