1989, nati due volte

Cade il Muro. Al minuto 2.07 gettano acqua su un uomo, sul Muro. Sono i VoPos, ma noi che guardiamo con le telecamere dell’Ovest non li vediamo. Getti anonimi. Così sembra che dall’abisso di Berlino Est Moby Dick spruzzi una rabbia non troppo convinta su quell’uomo. Gli altri intorno urlano come neonati. Urlano come partorienti. Si mettono al mondo da sé, dunque urlano due volte, in quanto madri e in quanto figli.

Un libro illustre

Vite di uomini non illustri

Da questo libro Zadie Smith ha scelto “Umberto Buti” (“Incontrarsi”). Il Guardian ha chiesto alla scrittrice inglese (e ad altri autori) di indicare il suo racconto preferito e poi di leggerlo (sotto c’è il podcast).

“McSweeney’s, il magazine letterario americano – spiega Smith – mi aveva affidato la traduzione del racconto. Non avevo mai letto Pontiggia prima di allora. Traducendolo mi sono scoperta ad ammirarne la sobrietà (economy) e l’ironia (humour), e il suo spirito anti italiano. Nella storia non c’è nulla di bello, e nessuna fantasticheria. È tutta uno spigolo acuminato, come un brano di Moravia ma più divertente. Credo sia interessante osservare uno scrittore all’opera contro il carattere (grain) della sua cultura.”

ZADIE SMITH LEGGE PONTIGGIA