Cose che possono capitare quando la tua classe dirigente non è all’altezza della situazione

Sabato 11 febbraio 1933. Martin Plettl, presidente del sindacato tessile tedesco e militante socialdemocratico, passeggia in una foresta che circonda Berlino assieme a un viaggiatore americano, che gli chiede:

berlino

– Ma se Hitler [già al governo in coalizione con Hugenberg, ndr] farà questa mossa, come reagirete? E se Hitler farà quest’altra mossa, come reagirete?

Plettl sorride ed è incomprensibilmente (per il suo interlocutore) calmo:

– Abbiamo valutato tutti gli scenari, ogni possibilità, e siamo preparati. In caso di emergenza, la grande macchina del sindacato saprà reagire prontamente. Entro un’ora l’intera organizzazione, in ogni parte della Germania, si metterà in movimento. Ma non si preoccupi, Hindenburg non consentirà mai una dittatura.

Conversazione realmente avvenuta a:
16 giorni dall’incendio del Reichstag,
17 giorni dalla sospensione delle libertà civili,
22 giorni dalle elezioni che daranno la maggioranza al Partito Nazista,
3 mesi e mezzo dalla distruzione del movimento sindacale tedesco,
3 mesi e mezzo dall’arresto di Plettl,
4 mesi e mezzo dallo scioglimento della SPD,
6 mesi e mezzo dalla proibizione di qualsiasi partito o associazione non nazista.

(Cose che possono capitare quando la tua classe dirigente non è all’altezza della situazione)

L’orologio russo, rosso, fermo della storia

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Nell’estate del 1990 andai a Berlino a studiare il tedesco e vedere cosa stava accadendo laggiù. Era la prima estate dopo il crollo del Muro, l’estate di Good Bye Lenin! Una domenica acquistai da un soldato russo, al mercatino della Porta di Brandeburgo, quest’orologio dal quadrante rosso che ora fotografo su uno sfondo rosso. I soldati dell’Armata Rossa vendevano di tutto, a Berlino, nell’estate del 1990. Quest’orologio dopo pochi giorni smise di funzionare. Si fermò. E io giù a elucubrare: “Lo vedi, è un simbolo. E’ la fine della storia”. Tutte stronzate. Era solo una patacca. La storia proseguì.

1989, nati due volte

Cade il Muro. Al minuto 2.07 gettano acqua su un uomo, sul Muro. Sono i VoPos, ma noi che guardiamo con le telecamere dell’Ovest non li vediamo. Getti anonimi. Così sembra che dall’abisso di Berlino Est Moby Dick spruzzi una rabbia non troppo convinta su quell’uomo. Gli altri intorno urlano come neonati. Urlano come partorienti. Si mettono al mondo da sé, dunque urlano due volte, in quanto madri e in quanto figli.