Il 25 aprile di mio padre su Nazione Indiana

Sono tornato sul 25 aprile di mio padre.

C’è una casa nel corso del tempo dove un uomo non parla, un bicchiere di whisky sta sulla libreria scura, una sigaretta accesa sta sul bordo dello sgabello, un televisore trasmette gli anni settanta, un bambino squaderna sul pavimento il libro di Gianni Rodari, una palla rotola sul parquet scheggiato, un gatto entra dal terrazzo, centinaia di volumi crescono negli scaffali fino al soffitto: di letteratura, storia, teatro, poesia, sociologia, denuncia, compromesso, reazione, rassegnazione, rivoluzione e provocazione…

La storia è su NAZIONE INDIANA.

Una biografia anelastica su Nazione Indiana

Sono tornato su Felice Chilanti. Ho provato a raccontare in modo anelastico la sua biografia anelastica. Crebbe fascista. Da fascista provò a uccidere Galeazzo Ciano. Ma non era consentito. Aderì alla Resistenza e al partito comunista. Da comunista provò a raccontare Stalin. Ma non era consentito. Raccontò la mafia dei corleonesi, di Luciano Liggio. Lo ringraziarono con una bomba al tritolo. Dura la vita, nel Novecento. LA BIOGRAFIA È QUI