Un ragionamento di Paolo Giovannetti su Città distrutte

Riporto un estratto da Paolo Giovannetti, Quel babbeo di David Copperfield, in Vittorio Spinazzola (a cura di), Tirature ’13. Le emozioni romanzesche, il Saggiatore / Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Milano, 2013, pp. 21 e 26. Continua a leggere “Un ragionamento di Paolo Giovannetti su Città distrutte”

Flanerì su Città distrutte

Roberta Biondi, “Città distrutte. Sei biografie infedeli” di Davide Orecchio

Non sempre la lettura si identifica con la ricerca della verità. Capita spesso, al contrario, che si preferisca trovarvi elementi da essa alienanti, che non siano però necessariamente frutto dell’altrui fantasia. A volte, infatti, è bello sentirsi raccontare qualcosa che sia quasi vero, qualcosa che potrebbe essere. Ed è quello che fa Davide Orecchio nel suo romanzo d’esordio, Città distrutte. Sei biografie infedeli (Gaffi Editore, 2012), creando un complesso e coinvolgente gioco capace di proiettarci nelle vite, nei pensieri e nei fallimenti dei protagonisti delle sue biografie fittizie. O meglio, come recita il titolo, infedeli. Perché non si tratta solo di invenzione: ci ritroviamo a riconoscere in ognuna delle parti del romanzo una personalità, un carattere, un tratto che da qualche parte abbiamo già visto.

Una ragazza argentina che con coraggio affronta gli anni della dittatura, un bracciante molisano e la povertà della sua terra, un regista sovietico che si ritrova in Italia a fare i conti con la propria solitudine, un giornalista siciliano combattuto tra fascismo e comunismo, un diplomatico tedesco che riscopre la sua indole di filosofo, una poetessa infelice, sono questi i sei ritratti dietro cui si cela, o potrebbe celarsi, un personaggio reale. Continua a leggere “Flanerì su Città distrutte”