La storia in gioco

Nella scuola del Nord s’alza un ragazzo e chiede:

“Perché l’hai chiamato Koba? Perché la centrale nucleare?”.

Più tardi la professoressa mi spiega: “Sai, lui è bravissimo. Studia più di tutti gli altri. Ha 7 in latino! Viene dal Marocco”. Come si fa a non tifare per lui? Buon vento, ragazzo.

 

Per l’autoarchivio D.O. (Bergamo, Pistoia, Mplr)

Nel mio Pantheon

Metto nel mio Pantheon della sinistra (al posto di papi, cardinali, Mandela ecc.) Marinella Esposito, maestra di scuola primaria a Ponticelli, 10 anni da insegnante di carcere minorile, poi 17 nella periferia di Napoli, che oggi nella manifestazione di Roma (articolo di Sara Picardo su rassegna.it) ha detto:

“Regaliamo vestiti a bambini che fino a ieri venivano a scuola con i sandali, perché non avevano le scarpe, quindi come posso parlare con un politico che ripristina un anno di scatti di anzianità a discapito di un terzo del fondo di istituto? Ma come può la scuola di Ponticelli, della Basilicata, della Sicilia, continuare la programmazione, aiutare a crescere creando parità, con questi tagli? Stanno aprendo la scuola ai privati in questo modo, che detteranno le regole dei progetti educativi”.