
Venticinque

Uno scrittore


La vita quotidiana sotto il nazismo e durante la Seconda guerra mondiale. Un gruppo di storici pubblica un blog: Trug und Schein. Contenuto: il carteggio tra Roland e Hilde, due tedeschi, dal 1938 fino alla fine della guerra. Corredato da wiki, podcast, commenti. Interessante. Si possono anche ascoltare gli audio delle lettere.
Qui un esempio: 25 luglio 1938 – Hilde a Roland –

QUI SU NAZIONE INDIANA LA VERSIONE INTEGRALE del racconto uscito ad agosto sul Manifesto. “Un ebreo americano nella Berlino di Hitler. Il diario di Abraham Plotkin (1932-1933)”. Col doppio di storie, episodi, illusioni e violenze berlinesi.
Ma la saga di Plotkin non si chiude né apre a Berlino. Dall’Internet 1.0, dall’archivio di uomini e fatti emerge la voce in audio di Plotkin che racconta il sé stesso fanciullo, quindicenne minore al lavoro in uno sweatshop di New York.
«Imparai a odiare il mio quartiere. Odiavo il negozio dove lavoravo e odiavo le bande e i borseggiatori di Rivington Street».
LA VOCE DI PLOTKIN
UN ESTRATTO TESTUALE
FONTE: Child Labor Resources at the Catherwood Library and the Kheel Center
Dall’archivio di Ellis Island affiora l’immagine di una nave, la Barbarossa che arriva da Brema nel 1901 e sbarca un Abraham Plotkin di anni otto in viaggio dall’Ucraina. È lui? Io credo di sì. Lo portò Barbarossa.


FONTE : www.ellisisland.org Continua a leggere “Una grande vita americana” →