Le triglie fritte di Camus

Pochi giorni dopo la morte di sua madre è già domenica e Mersault (Lo straniero) fa una gita al mare con Raymond e Marie. Scendono sulla spiaggia alla periferia di Algeri, fanno il bagno e, a pranzo, Camus li racconta ospiti dell’amico Masson, presso il quale mangiano una frittura di pesce. Poche ore dopo Mersault ucciderà l’arabo («quattro colpi brevi bussati alla porta della sventura»). Chi volesse assaggiare le triglie fritte che Mersault mangiò quella domenica, si procuri gli ingredienti che seguono: 12 triglie piccole 50 grammi di farina Due limoni Due uova Sale, pepe 500 grammi di pomodori Aglio Olio

«Svuotare, pulire e asciugare le triglie, passarle nella farina e poi, rapidamente, nell’uovo battuto. Friggerle subito, fino a renderle dorate. Condire con sale e pepe. A parte versare olio in un tegame e cuocervi i pomodori spaccati in due e insaporiti con aglio tritato, sale, pepe. Servire sul piatto insieme a fette di limone, come contorno delle triglie.»

(Oretta Bongarzoni, Pranzi d’autore, “Triglie fritte all’algerina”, p. 11) Lo straniero