L’orizzonte della storia

Non smettiamo di misurarci con la storia. Non è una novità, ma perché dura e cresce questa ostinazione? Abbiamo ridotto la verticalità temporale, misuriamo meno il distacco tra il presente e il passato, i tempi della storia coabitano quasi simultaneamente nelle nostre coscienze nutrite di immagini, parole, spettacolo, forme, cinema, televisione, multimedialità

Dalla storia alla narrativa, un incontro a Roma

Il 12 maggio, alla Libreria del Viaggiatore di Roma (Via del Pellegrino 165, ore 18.30) converso con Carola Susani su storia, memoria e letteratura. Proveremo a chiederci – immagino – perché tanti scrittori della nostra età o giù di lì si stiano volgendo alla storia (i nostri ieri), e con quali esiti. L’incontro è organizzato da Lotto 49, un’agenzia editoriale e letteraria. Riporto dal loro sito: Negli ultimi anni è capitato e capita sempre più che gli scrittori narrino di storia. La fanno interrogandosi sul passato prossimo e remoto, convinti che il rigore dei nessi vada d’accordo con l’intuizione, l’invenzione dei…

Una conversazione su letteratura e storia

Alcuni mesi fa (30.11.2014) il Domenicale pubblicava un articolo di Sergio Luzzatto (“La storia è una maionese impazzita”). Era un’invettiva. Lo storico accusava tutti. Scrittori, registi di film, documentari e serie tv, persino i musei: costoro – argomentava Luzzatto – hanno ridotto la storia a una “maionese impazzita” dove gli elementi didattici e conoscitivi della disciplina sono “mischiati e rimischiati senza criterio, come in un cocktail dell’assurdo”. La scienza cede il passo alla testimonianza, la storia alla memoria, il sapere alla rappresentazione, alla sceneggiatura, allo storytelling. Scriveva Luzzatto: “Non c’è oggi testimonianza che non venga contrabbandata come verità; non c’è messaggio che…

Romanzo e storia in Italia: su «Lo Straniero» la parola agli scrittori

Sul numero di giugno 2014 de «Lo Straniero» (168) si parla di romanzo e storia recente («I nostri ieri»). La rivista diretta da Goffredo Fofi ha inviato a un drappello di scrittori la seguente «sollecitazione»: «Cari amici, ci colpisce molto che la migliore letteratura italiana recente – anzitutto quella di questi mesi – senta il bisogno di tornare alla storia del nostro paese, come sfondo o come oggetto di evocazioni solide, socialmente ed eticamente determinate, e ben documentate. È una letteratura che si interroga sul “da dove veniamo” per capire “chi siamo”, attraverso vicende in cui privato e pubblico si…