Cose che possono capitare quando la tua classe dirigente non è all’altezza della situazione

Sabato 11 febbraio 1933. Martin Plettl, presidente del sindacato tessile tedesco e militante socialdemocratico, passeggia in una foresta che circonda Berlino assieme a un viaggiatore americano, che gli chiede:

berlino

– Ma se Hitler [già al governo in coalizione con Hugenberg, ndr] farà questa mossa, come reagirete? E se Hitler farà quest’altra mossa, come reagirete?

Plettl sorride ed è incomprensibilmente (per il suo interlocutore) calmo:

– Abbiamo valutato tutti gli scenari, ogni possibilità, e siamo preparati. In caso di emergenza, la grande macchina del sindacato saprà reagire prontamente. Entro un’ora l’intera organizzazione, in ogni parte della Germania, si metterà in movimento. Ma non si preoccupi, Hindenburg non consentirà mai una dittatura.

Conversazione realmente avvenuta a:
16 giorni dall’incendio del Reichstag,
17 giorni dalla sospensione delle libertà civili,
22 giorni dalle elezioni che daranno la maggioranza al Partito Nazista,
3 mesi e mezzo dalla distruzione del movimento sindacale tedesco,
3 mesi e mezzo dall’arresto di Plettl,
4 mesi e mezzo dallo scioglimento della SPD,
6 mesi e mezzo dalla proibizione di qualsiasi partito o associazione non nazista.

(Cose che possono capitare quando la tua classe dirigente non è all’altezza della situazione)

Dalla vita e dai sogni di Jeanne Cară – un mio pezzo su Nazione Indiana

AL PRINCIPIO – di questi – anni trenta – del ventunesimo secolo – la fanciulla Jeanne Cară – fanciulla non più – né selvaggia – ma coraggiosa e – ospite di un corpo – che Jeanne non volle ritoccare – contenere – mascherare – ospite del corpo che per vita – naturalezza – o abuso – è diventato il suo corpo – fissato in una tuta che – ne puntella la sagoma – o forse il budino – accende il computer dove vivrebbe – per scardinare i tumori – gli infarti – l’affanno dei rimedi – l’Alzheimer – con l’upload prematuro – della psiche – nel computer – nel disco rigido – che diventerebbe – la sua memoria – il suo Io – e Jeanne Cară parla alla macchina – conversa – ascolta – Cos’hai mangiato – per cena? – che film – vuoi vedere? – Un vecchio Truffaut – per cortesia – stanotte desidero – un vecchio Truffaut – per compagnia – e la donna – e il computer – e la stanza – e la sera – e non ho altro da aggiungere.

IL RESTO SU NAZIONE INDIANA

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Aiuto, ho perso l’attimo!

Siccome il tempo non esiste e fugge, è impossibile cogliere l’attimo. Allora ho sequestrato l’attimo. L’ho legato e bendato. Poi ho proposto al non esistente tempo uno scambio: io ti rendo l’ostaggio, l’attimo, ma tu restituisci la prigioniera, la vita. Solo che, nel negoziare, ho perso l’attimo, e adesso non ho più nulla da scambiare.

Istruzioni per salvarsi su iCloud

Fai un backup delle chiavi di casa. Salva una copia delle chiavi di casa sulla nuvola. Fai un backup di te stessa; usa la nuvola: Google Drive (5 giga gratis) per le parti ingombranti (testa, torso, membra) Dropbox (2 giga gratuiti) per il resto (pelle, unghie, software).

Di fede e speranza non c’è backup: hanno bisogno della memoria RAM.

Attenzione #1: la fede tende a bruciare processore e scheda madre. Se si ha fede, scegliere un ambiente climatizzato.

Attenzione #2: se la tua fede opera su piattaforme Flash e Java, non è compatibile con iPad e iPhone (scegli una fede compatibile).

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