Alice Munro, un felice Premio Nobel (a parte gli scherzi)

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A parte gli scherzi, Alice Munro è una grandissima scrittrice. E questo è un Nobel entusiasmante e che dà gioia. Lo spiega bene Emanuele Trevi all’Adnkronos:

«E’ un premio Nobel indiscutibile ed eccezionale. E’ una scrittrice di una qualità simile a quella di Cechov, uno dei rari miracoli della letteratura contemporanea». «Se potessimo fare una classifica potremmo dire che è un numero uno. Il Nobel, in questo caso, non è stato assegnato alla carriera, ma fotografa la qualità eccezionale di un’opera in progress. All’interno di un albo nel quale sono state fatte, ultimamente, scelte discutibili, ora il Nobel ha compiuto una scelta eccezionale. Spesso, invece, sono state fatte delle scelte di compromesso».

Il processo Condor a Roma

Venerdì 11 ottobre si tiene a Roma l’udienza preliminare del processo Condor. Il Piano Condor è l’accordo di cooperazione poliziesca tra le dittature sudamericane per la repressione delle libertà civili e politiche in America Latina. Un’operazione terroristica internazionale (dal terrorismo di Stato al terrorismo sovranazionale) che coinvolse sette paesi sudamericani negli anni ’70. Una centrale di regia tra i regimi di Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Paraguay, Perù e Uruguay gestiva la repressione politica e sociale e coordinava i sequestri di persona, la tortura, l’omicidio degli oppositori alle dittature.

Il processo italiano è l’esito di oltre dieci anni di indagini condotte dal procuratore aggiunto della Repubblica Giancarlo Capaldo. La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio di 35 imputati: due cittadini boliviani, 12 cileni, 4 peruviani e 17 uruguaiani per il loro coinvolgimento nell’omicidio di 23 cittadini italiani tra il 1973 e il 1978. L’appuntamento è al Tribunale di Roma, piazzale Clodio, per un’altra tappa nella battaglia di verità e giustizia.

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