Alice Munro, un felice Premio Nobel (a parte gli scherzi)

A parte gli scherzi, Alice Munro è una grandissima scrittrice. E questo è un Nobel entusiasmante e che dà gioia. Lo spiega bene Emanuele Trevi all’Adnkronos: «E’ un premio Nobel indiscutibile ed eccezionale. E’ una scrittrice di una qualità simile a quella di Cechov, uno dei rari miracoli della letteratura contemporanea». «Se potessimo fare una classifica potremmo dire che è un numero uno. Il Nobel, in questo caso, non è stato assegnato alla carriera, ma fotografa la qualità eccezionale di un’opera in progress. All’interno di un albo nel quale sono state fatte, ultimamente, scelte discutibili, ora il Nobel ha compiuto una…

Le motivazioni del premio Mondello a Città distrutte

“Città distrutte. Sei biografie infedeli” è prima di tutto un libro sorprendente: per l’idea costruttiva, per il tono della voce narrante, per lo stile della prosa, infine per essere l’esordio tardivo di uno scrittore di 43 anni nel quale coabitano tratti raffinati e grezzi, gli uni e gli altri ravvivati da un talento sovrabbondante. Sono sei biografie apocrife, reinventate di sana pianta – ed è una pianta frondosissima – a partire da lunghe immersioni di autore onnisciente in archivi e in atmosfere di ampia inarcatura storico-geografica, dall’Argentina dei desaparecidos all’Unione Sovietica del socialismo reale, dal Molise delle prime battaglie sindacali…