«Qualcosa sulla terra» dal 3 dicembre in libreria

Poco più di un anno fa Martino Baldi mi parlò di una nuova collana di narrativa breve (ma non troppo) da lui curata e mi chiese se volevo proporre un testo. Lo sventurato rispose. Ho accettato perché stimo Martino, perché non sono bravo a dire di no e perché desideravo un impegno nel quale liberarmi da anni di lavoro sulle gesta del personaggio paterno, e il cui esito fosse un racconto sollevato dal peso del passato, emancipato dalla Storia e dalle parole degli altri.

(Ma il presente ormai pesa più del passato.)

Ed eccolo qui, e mi diverte molto vederlo. Il mio libro più breve subito dopo il mio libro più lungo.

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Grandi chef leggono le ricette dai Pranzi d’autore

Una bella iniziativa per Pranzi d’autore il libro di Oretta Bongarzoni (mia madre), ripubblicato da minimum fax. Grandi chef leggono le ricette tratte dal libro. Ogni sabato un video su Repubblica.

Qui la clip di Stefano Ciotti (Ristorante Nostrano, Pesaro) che ha scelto la Zuppa di pesce all’Hawaiana dai Capitani coraggiosi di Rudyard Kipling.

Gli altri chef:

La nuova edizione di «Pranzi d’autore» è irresistibile

Ed eccolo qui, tra le mie mani, e poi fotografato sul tavolo, il “nuovo” Pranzi d’autore di Oretta Bongarzoni, ripubblicato da minimum fax 28 anni dopo la prima edizione. È un gran bel volume. Le ricette sono illustrate magnificamente da Agnese Pagliarini. Ho raccontato a lungo su questo blog la storia del libro; come, quando e perché mia madre lo scrisse. Ma ora ho solo voglia di festeggiarne il ritorno: un bellissimo oggetto al quale sarà difficile resistere, che risveglia la memoria di mia madre ed è, ovviamente, a lei dedicato.

Sarà in libreria a partire dal 18 novembre.

A Fahrenheit per parlare di Joseph Ponthus

Spero di avere reso un buon servizio a Joseph Ponthus e al suo davvero indimenticabile “Alla linea” (Bompiani), parlandone oggi, ospite di Fahrenheit Radio3. Che un lavoratore scrittore prenda la parola e racconti, e lo faccia con questo talento; che gli sia data la parola: è un fatto raro del mondo, editoriale e non. Sentivo quindi l’ingiustizia di essere lì al posto suo. Ma purtroppo Ponthus non c’è più, quindi chi di noi ha ammirato il suo romanzo deve per forza prendere la parola, brevemente, concisamente, per poi restituirla a un libro che è lì e aspetta il suo lettore.

Per chi volesse approfondire, qui il podcast della trasmissione.

[Qui invece la mia recensione su Domani]