Ho pranzato coi plumcake. Per cena gli asparagi. E cioccolata fondente. Poi ho guardato un film di Wes Anderson. E ho spedito una mail col Post Scriptum. Che senso ha spedire una mail col P.S.? Nessuno! Ma credo sia sexy.

Uno scrittore
Ho pranzato coi plumcake. Per cena gli asparagi. E cioccolata fondente. Poi ho guardato un film di Wes Anderson. E ho spedito una mail col Post Scriptum. Che senso ha spedire una mail col P.S.? Nessuno! Ma credo sia sexy.


«Come giudica Jeremy Corbyn, il nuovo leader del partito?»
«Sono fiero di averlo votato alle primarie. Negli ultimi anni il Labour non ha avuto niente a che fare con il socialismo. Corbyn è il miglior leader che potessimo avere dopo Harold Wilson e Michael Foot. E, finalmente, incarna ciò che penso: più sanità pubblica, più Stato, più sindacati, meno austerity, meno finanza speculativa. È un momento storico per noi e gli elettori vogliono questo oggi. Basta andare nei pub o scendere in strada per capirlo».
David Peace, intervista a Repubblica, La mia maledetta Inghilterra, 29 ottobre 2015.
Torna in Italia, grazie a la Nuova frontiera, L’arcano (El entenado, 1983) di Juan José Saer. Invidio chi non l’abbia ancora letto. Saer costruisce un romanzo attorno alla vera storia di Francisco del Puerto, un orfano dell’occidente, un mozzo, un figliastro, che trascorse dieci anni (1516-1527) tra i colastiné del Río de la Plata, indigeni antropofagi.
Continua a leggere “«L’arcano» di Saer, un libro da non perdere” →Un amico mi ha scritto una lettera:
«Caro Davide,
tempo fa un uomo è apparso sullo schermo del mio computer, nella colonna destra della bacheca Facebook, quella che sorveglia la mia età, i miei interessi, le pagine web che ho visitato e che mi porto appresso, gli acquisti che ho fatto o considerato. In effetti mi appare da giorni. Quest’uomo potrei essere io? Potrebbe essere uno come me? Immagino che l’algoritmo di Facebook lo ipotizzi. E vuole convincermi. In che modo? Mostrandomi che lui mi assomiglia ma è peggiore di me, leggermente. In effetti è più grasso e ha meno capelli, sorride infelicemente da una postazione d’ufficio: scrivania, computer, sedia ergonomica, camicia bianca e cravatta, le penne nel taschino, il mouse a portata di mano e a disposizione per il prossimo comando. Continua a leggere “Lettera da un amico di mezza età” →