Padre Antonio

Oggi sono arrivato al monastero. La cella è fresca per le mura spesse, ma dalla finestra entra la luce che serve. Non mi vengono richiesti esercizi spirituali, solo rispetto. C’è connessione sufficiente: due tacche 3G. Padre Antonio dice che posso restare quanto voglio. Del mio eventuale battesimo parleremo più avanti, ma senza obblighi. Dall’altana sulla facciata si vedono le colline del basso Lazio. Il mare no, ma già si pensa; dunque è vicino

E.M. Forster: perché smisi di scrivere romanzi

A 45 anni Forster smise di scrivere romanzi, e trascorse i successivi 46 anni della sua vita occupandosi d’altro (saggistica, biografie, giornalismo). In questo stralcio di un’intervista alla BBC (1958), segnalato da Open Culture, l’autore di Passaggio in India e Casa Howard spiega il motivo.

“Penso che uno dei motivi per cui ho smesso di scrivere romanzi (…) è che l’aspetto sociale del mondo è cambiato così tanto. Ero abituato a scrivere del vecchio mondo scomparso, con le sue case e la sua vita familiare e la sua pace relativa. Tutto questo è andato. E anche se posso riflettere al riguardo, non posso scriverne in forma narrativa.”