A me piace il panettone sintetico morbido raffinato nel petrolchimico. Inutile che mi porti il panettone di pasticceria artigianale tardo-medievale con la crosta dura rinascimentale. Voglio il panettone di raffineria.
Categoria: Leggere/Scrivere
Processo
La giovane ha l’irruenza del no che è una forma di vita e tra la mia corteccia e l’amigdala vive il dubbio in una casa di gnomi. Dentro al cervello e io appena m’accorgo e intanto maturo col dubbio che s’alimenta delle mie briciole: le percezioni del mondo che vivo. Il mondo che invecchio e m’invecchia. Ogni fatto nutre e vivifica il dubbio che mette famiglia tra la corteccia e l’amigdala del mio cervello. Adesso dubbio non più, ma dubbi. Dal singolare al plurale in quella terra di gnomi che mi staccherà la corteccia. Questo presente di dubbi è il futuro della demenza – mia. Orfano della sintesi, vedovo della ragione diventerò l’uomo nebbia, l’uomo foschia e altri decideranno per me. Altri decidono anche ora per me, ma almeno ho i miei dubbi (i miei gnomi presente, la mia tenebra futuro senile).
Prosegue su Nazione Indiana.
Il mio interesse è che io sono
Tre tweet su Edna O’Brien
Edna O’Brien ci ricorda che possiamo sentirci esiliati nella nostra stessa terra, nella nostra stessa città #piulibri13 — Davide Orecchio (@DavideOrecchio) 8 Dicembre 2013
Edna O’Brien ammira Agatha Christie ma si dice diversa e adora i sogni in stato di veglia di Sebald #piulibri13 — Davide Orecchio (@DavideOrecchio) 8 Dicembre 2013
Edna O’Brien vivrebbe in una dacia cechoviana nel silenzio per sentirsi + libera. #piulibri13 http://t.co/0Vk1FIOosQ — Davide Orecchio (@DavideOrecchio) 8 Dicembre 2013
Oggi, a Più libri più liberi, mentre l’ascoltavo.
