Il nuovo cantiere

Mi sa che devo iniziare a scrivere.

Mi sa, anche, che ho finalmente capito il mio metodo di lavoro. Io mi sommergo sotto una montagna di materiali, libri, documenti, file. Una volta che l’ultima pietra è stata posta, e sono ben sepolto nella caverna di questo massiccio, inizio a cercare una via per uscirne, per tornare a respirare, e scavo labirinti in forma di scalette e architetture narrative.

Tutto questo non ha alcun senso, considerati lo stato di salute e gli interessi dell’editoria contemporanea.

Probabilmente non ha senso nemmeno per me. Farei meglio a bere Margarita sul bordo di una piscina.

Questa volta ho pure esagerato: oltre 200 libri letti, 323 file di appunti, 13 ipotesi diverse di architettura narrativa, 33 file di materiali e scalette organizzati per altrettanti capitoli. Per fortuna: 1 solo progetto operativo.

Con queste premesse, sarà il mio libro migliore o il mio più grande fiasco. Vada come vada, alla fine della traversata mi premierò con un Margarita.

«Fuochi», un’antologia di racconti curata da Marino Sinibaldi

C’è anche un mio racconto in questo “Fuochi”, antologia di autrici e autori curata da Marino Sinibaldi e Federico Bona per Feltrinelli a compimento di quattro anni circa di “Sotto il Vulcano” (i testi erano già usciti sulla rivista). Il mio racconto, sulla Banda del Matese, inizio di un lavoro che sta proseguendo, si intitola appunto L’inizio di una grande avventura. Qualche altra informazione nel link qui sotto.

Una storia famosa che nessuno conosce

La rivista Sotto il Vulcano (09/10, febbraio 2024) diretta da Marino Sinibaldi ospita un mio racconto-reportage sui luoghi della Banda del Matese (1877-1878). Da alcuni anni – e per “colpa” di Orso Tosco, che per primo mi segnalò questa storia – sto raccogliendo materiali per un romanzo sulla Banda guidata da Cafiero e Malatesta. Ho pensato che fosse il momento di iniziare a scriverne qualcosa. È un episodio interessante perché consente di mettere a fuoco alcuni elementi della storia politica e sociale italiana. Ad esempio l’attrito tra sinistra di governo e sinistra socialista, la criminalizzazione ed emarginazione del dissenso, e di ampi strati della società, da parte del costituendo Stato italiano. Il ruolo della violenza nella vita politica post-risorgimentale.

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